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ISTAT - ACI: GLI INCIDENTI STRADALI 2020 NELLE 107 PROVINCE ITALIANE

16.02.2022

ACI: GLI INCIDENTI STRADALI 2020

NELLE 107 PROVINCE ITALIANE

Vittime della strada

male:

SUD SARDEGNA (+13), BARLETTA-ANDRIA-BARI (+12), ORISTANO (+7)

bene:

TRIESTE (-10), VIBO VALENTIA e GORIZIA (-7), AOSTA (-4)

obiettivo europeo 2020

raggiunto (anche grazie alla pandemia)

in 37 PROVINCE e 5 REGIONI

indice mortalitÓ

pi¨ alto rispetto alla media nazionale

SUD SARDEGNA, CAMPOBASSO, ISERNIA, ORISTANO, NUORO

pi¨ basso rispetto a media nazionale

GORIZIA, MILANO, GENOVA, SAVONA, PRATO, RIMINI, TRIESTE

costi sociali

(milioni di EUR)

 ROMA: 945, MILANO: 631, NAPOLI: 377, TORINO: 370

Nel 2020, sulle strade italiane, si sono registrati 118.298 incidenti con lesioni a persone, che hanno causato 2.395 decessi e 159.248 feriti. In media, rispettivamente, 324 incidenti, 6,5 morti e 436 feriti ogni giorno.

Le statistiche provinciali, elaborate da ACI e Istat, mostrano una situazione fortemente condizionata dal lockdown imposto dalla pandemia da Covid-19. Tuttavia, in 17 province (su 107) il numero di decessi Ŕ aumentato. Oristano (+140%; 12 morti nel 2020, 5 nel 2019), Barletta-Andria-Trani (+120%; 22 morti nel 2020, 10 nel 2019) e Sud Sardegna (+76,5%; 30 morti nel 2020, 17 nel 2019). Oristano e Sud Sardegna portano la regione ad essere l’unica con un aumento di morti rispetto all’anno precedente.

Viceversa, in provincia di Aosta non vi Ŕ stato alcun decesso per incidente stradale, Vibo Valentia fa registrare -77,8% (2 morti nel 2020, 9 nel 2019) Gorizia -70% (3 morti nel 2020, 10 nel 2019) e Trieste -66,7% (5 morti nel 2020, 15 nel 2019).

Cinque le regioni che hanno totalizzato un decremento apprezzabile di decessi: Valle d’Aosta (0 decessi), Calabria (-41%), Basilicata (-38%), Emilia-Romagna (-37%), Friuli Venezia Giulia (-35%).

Milano (-32 morti), Venezia (-31), Padova (-28), Roma (-27), e Torino (-26) le province dove sono state risparmiate pi¨ vite umane. Tra i Comuni capoluogo oltre a Roma (-27 come per la provincia), Ravenna (-14), Torino (-12), Cesena (-12).

Incidenti in forte calo in alcune province della Lombardia, dove il lockdown Ŕ iniziato prima e la pandemia ha colpito pi¨ duramente: Milano, Como, Monza e Brianza (-41%), Bergamo (-39%), Pavia (-38%). A queste si aggiungono Avellino (-44%), Cagliari (-40%) e Siena (-39%).

37 province hanno raggiunto l’obiettivo EU 2020

Mentre nel nostro Paese, nel decennio che sta per concludersi, il numero dei decessi per incidente stradale Ŕ diminuito - in media - ’solo’ del 41,78%, 37 province e 5 regioni hanno raggiunto l’obiettivo 2020.

Il periodo di lockdown imposto negli anni 2019 e 2020 ha visto un crollo di incidenti, morti e feriti per alcuni mesi in molte regioni. Viceversa per la ’mobilitÓ dolce’ (a piedi, in bici - anche a pedalata assistita - e monopattini elettrici) sempre pi¨ utilizzata nei centri urbani, in almeno la metÓ delle province italiane non Ŕ diminuito il numero di vittime.

Dal 2010 al 2020, complessivamente, si sono verificati 7.700 decessi in meno a causa di incidente stradale, distribuiti diversamente sul territorio nazionale. Sette le province, per˛, nelle quali il numero dei morti nel 2020 Ŕ pi¨ elevato rispetto al 2010: Lodi, Bolzano, Piacenza, Pistoia, Isernia, Trapani, Enna.

Indice di mortalitÓ

In 16 province l’indice di mortalitÓ - morti per 100 incidenti - Ŕ risultato pi¨ che doppio rispetto al valore medio nazionale (pari a 2,02): Sud Sardegna (7,8), Campobasso (6,8), Isernia (6,1), Oristano (5,8), Nuoro (5,8) le situazioni pi¨ critiche.

Gorizia, Milano, Genova, Savona, Prato, Rimini, Trieste, viceversa, sono le province in cui gli incidenti risultano meno gravi. L’indice di mortalitÓ, infatti, Ŕ inferiore ad 1 morto ogni 100 incidenti. Nessun morto Ŕ stato registrato in provincia di Aosta.

Costi sociali

I costi sociali sono proporzionali alla dimensione ed alla gravitÓ del fenomeno: Roma e Milano le province che incidono maggiormente sui costi sociali - rispettivamente 945 e 631 mln di euro, seguite da Napoli e Torino e con 377 e 370 mln.

Piacenza, Livorno e Genova le province con il maggior costo sociale rispetto alla popolazione - rispettivamente 328, 317 e 315 euro per abitante.